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Teramo, la sfilata degli atleti apre la Coppa Interamnia: il centro si riempie di colori
10 luglio 2026

Teramo ha riabbracciato ieri sera uno dei suoi appuntamenti più identitari. Migliaia di persone hanno preso parte alla tradizionale sfilata inaugurale della Coppa Interamnia, il corteo che ogni anno segna ufficialmente l’inizio del torneo internazionale di pallamano giovanile e trasforma il centro storico in una festa di colori, bandiere e lingue provenienti da ogni parte del mondo. Per oggi ci riserviamo di superare le criticità che hanno interessato l'evento negli ultimi anni e ci facciamo trasportare solo dal calore della parata.

Le delegazioni delle squadre hanno attraversato le vie cittadine accolte dagli applausi del pubblico, in un’atmosfera di entusiasmo e partecipazione, segno forse di una speranza che punta a ritrovare il legame tra la manifestazione e la città. Un appuntamento ormai consolidato che rappresenta molto più dell’avvio delle competizioni sportive: è il simbolo dell’incontro tra culture diverse e dei valori che, da oltre mezzo secolo, caratterizzano la Coppa Interamnia.

L’edizione 2026 vede confrontarsi 120 squadre provenienti da 39 nazioni di quattro continenti, pronte a vivere giornate all’insegna dello sport, dell’amicizia e del sano agonismo.

Proprio su questo aspetto si è soffermato il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto: «Accogliere la Coppa Interamnia significa rinnovare, ogni anno, una scelta precisa: essere una città aperta all’incontro, al dialogo, alla pace. Da oltre cinquant’anni questa manifestazione porta a Teramo ragazze e ragazzi da ogni parte del mondo e mette al centro i valori più belli dello sport: rispetto, solidarietà, confronto, amicizia tra i popoli».

Il sindaco ha poi richiamato il significato che la manifestazione assume nell’attuale contesto internazionale: «In un tempo segnato da guerre, divisioni e conflitti spesso dimenticati, la Coppa ci ricorda che costruire ponti è ancora possibile. Lo dimostrano le 120 squadre provenienti da 39 nazioni e da quattro continenti, che rappresentano un’umanità che sceglie di incontrarsi».

«A Teramo, sui campi e nelle piazze, atlete e atleti di culture e storie diverse giocano insieme, vivono insieme, crescono insieme. È questo il messaggio più forte della Coppa Interamnia. Viva la Coppa Interamnia. Viva Teramo città aperta al mondo», ha detto D’Alberto.

 Condotta da Mirella Lelli e Manuela Cermignani la parata, curata da Fabio Bonomo, si è aperta con l'energia e il sound della Mo’ Better Band e dalla delegazione di Amnesty International, partner della Interamnia dopo l'attribuizione del riconoscimento di “Difensore dei diritti umani”, per poi lasciare spazio alla creatività degli atleti, ai colori, ai suoni e alle musiche scelte da Andrea Di Lorenzo per presentare ogni delegazione.
La delegazione più numerosa, nell'edizione 2026, è la Francia con ben 200 persone, seguita dalla Polonia e dal Canada e, ovviamente, dall'Italia che schiera anche le rappresentativa dei padroni di casa.
Tra le istituzioni presenti, civili e militari, anche il M° Enrico Melozzi presente in questi giorni a Teramo con le prove de “La Notte dei Serpenti”, che ha ricordato i suoi trascorsi con la Coppa Interamnia (anche, bambino, da giocatore) e che, al termine del torneo, “occuperà” Piazza Martiri con le prove aperte, una sorta di generale, del concerto di cultura popolare abruzzese.
L'evento si è concluso con il ballo dei ragazzi sulla proposta musicale di Simone Di Sciorno dj Shox e l'atmosfera tipica dell'inaugurazione dell'Interamnia World Cup che, per una sera almeno, spegne polemiche e critiche per lasciare spazio a tutte le lingue del mondo per una Teramo che si mostra, davvero, “Città aperta al mondo”.
 
Proseguiranno, intanto, le gare eliminatorie del torneo fino a lunedì 13, giornata di riposo che lascerà spazio all'escusione al Santuario della Madonna della Tibia a Nerito di Crognaleto e, in serata, all'elezione dei più belli della Coppa, Miss e Mister Interamnia 2026.

L’edizione di quest’anno segna anche una nuova fase organizzativa grazie alla collaborazione tra l’associazione guidata da Pierluigi Montauti e la Fondazione Cartica, chiamata ad accompagnare il torneo verso le sfide future. «Abbiamo davanti a noi un importante processo di cambiamento che parte dalla consapevolezza del valore di una storia costruita per oltre cinquant’anni nella città di Teramo», aveva sottolineato nei giorni scorsi il presidente della Fondazione, Stefano Scipioni, evidenziando la volontà di rafforzare e rinnovare una manifestazione che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della città.

Anche il Comune ha confermato il proprio sostegno, sia sul piano economico sia su quello logistico, mettendo a disposizione gli istituti scolastici destinati ad accogliere gli atleti. Per questa edizione è stato inoltre potenziato il sistema di sicurezza, con vigilanza attiva 24 ore su 24, personale dedicato e una copertura assicurativa per un patrimonio stimato in circa 10 milioni di euro.

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