L’organetto diatonico abruzzese “ddu’ botte”

Se si volesse rappresentare ogni regione italiana attraverso uno strumento musicale, per l’Abruzzo questo sarebbe senz’altro l’organetto diatonico, in dialetto “ddu’ botte”.

 

La leggenda narra che una sera d’estate del 1863 un contadino marchigiano, Paolo Soprani, ospitò nel suo casolare di Castelfidardo un pellegrino austriaco di ritorno dal santuario della Madonna di Loreto. Il pellegrino portava con sé uno strano strumento musicale, che affascinò Soprani al punto da realizzarne una copia e fondare poi la sua famosa fabbrica di organetti.

 

Senz’altro la prassi dei pellegrinaggi dell’800 ha favorito gli scambi culturali: il culto della Madonna di Loreto è particolarmente diffuso nell’Abruzzo teramano, così come quello del Santuario di San Gabriele di Isola del Gran Sasso. Non sono da escludere contatti e influenze reciproche legate alle attività dei pellegrini e dei venditori ambulanti che ruotavano intorno ai due santuari. L’organetto diatonico moderno si diffuse lungo la costa adriatica nella seconda metà dell’800, quando la ditta Soprani di Castelfidardo ne avviò la produzione su modelli austriaci. L’apertura delle frontiere marchigiane con l’Unità d’Italia favorì ulteriormente gli scambi commerciali con l’Abruzzo. Le ditte di costruzione dello strumento musicale sono concentrate in particolare nell’area di Ancona e nella provincia teramana (un’altra ipotesi è che l’organetto si sia diffuso qui attraverso gli scambi commerciali tra i porti di Ancona e Giulianova). L’organetto abruzzese si caratterizza per la sua particolare conformazione: la versione più diffusa è quella a due bassi, detto appunto “dù bottë”. I legni utilizzati sono il mogano per il telaio, il ciliegio per la cassa dei bassi e del canto, abete per le valvole. Lo strumento presenta due tastiere proprio come una fisarmonica. E’ protagonista delle tradizionali serenate e dei concerti itineranti che si svolgono durante le sagre enogastronomiche e le manifestazioni estive abruzzesi, con il ricco repertorio di canti folkloristici locali.

 

Al ‘Ddu botte, in particolare, è dedicato il Festival che si tiene annualmente nel mese di agosto nel comune di Basciano, in occasione della storica Sagra del prosciutto abruzzese, che registra la partecipazione di suonatori da ogni parte d’Abruzzo e dell’Italia centrale.

counter